Sweet Salgari è una ricostruzione emotiva e sontuosa – o così mi è parso guardando alcune tavole nei mesi scorsi (in buona parte sul blog dell’autore) – di una grande parabola esistenziale e creativa. Salgari secondo Bacilieri, ovvero:
Un travet dell’avventura dalla vita piccolo borghese e agrodolce: forse il primo scrittore a essere schiacciato dai ritmi della produzione industriale. Coi baffi a manubrio, il cappello a paglietta e la perenne sigaretta in bocca era lui stesso più personaggio dei suoi personaggi. Lo vedo un po’ come un bisnonno,un antenato di tutti noi che continuiamo a fare oggi questo mestiere di narratori a metà tra realtà e fantasia sfrenata